Alberto Alberghini è il portiere della Centese da ormai tre anni. 

Ma quanta strada ha percorso,  sembra un veterano nonostante sia solo un classe 1996. 

Tutta la trafila nelle giovanili fino all’esordio nel 2013 quando, diciassettenne di belle speranze,  venne chiamato da Mister Barbi a sostituire l'infortunato portierone Rio Atti. 

Pronti via e subito super partitoni,  al cospetto di signori giocatori di categoria, con la chicca di un rigore parato in trasferta. 

Tanta personalità e autorevolezza gli fecero mettere gli occhi addosso da diverse società blasonate, con l’immediata  chiamata in serie D del Castelfranco Emilia, per fare il titolare. 

Qualche partita positiva, poi l’inizio di una serie di peripezie a lui non imputabili, tra le quali alcuni fallimenti societari ed alcuni infortuni. La discesa in Eccellenza e la chiamata della sua tanto amata Centese Calcio, seppur accettando di ripartire dalla prima categoria.

A detta di tutti gli esperti, il portiere più sicuro ed affidabile della categoria, e un amore viscerale per i colori biancoazzurri.

Colori con i quali conta di garantire la salvezza in questa annata, e togliersi altre soddisfazioni per il futuro, sognando di tornare in categorie consone alla piazza di Cento .

"Sono Centese di nascita e di famiglia, sono cresciuto con la maglia biancoazzurra cucita sulla pelle. Difendere i pali del Bulgarelli era il sogno che coltivavo sin dal settore giovanile", dice con emozione e piglio deciso. 

"Cosa ci riserverà il futuro? Giochiamo le 10 partite che restano come dieci finalissime, l’ambiente è carico e lo spogliatoio vuole a tutti i costi raggiungere l'obiettivo. Sputeremo il sangue per farcela: giocatori, società, staff e tifosi lo meritano.”

Arrivederci allora al 27 febbraio caro Alby, la trasferta di Soliera ci aspetta!



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