OGGI FA MALE. FA MALE TANTISSIMO.
Il grazie del Presidente Fava

L’MSP ha espugnato il G&G Stadium e mentre scrivo queste righe mi sento come se mi fosse passato sopra un treno. Tanta amarezza, tanto sconforto — perché dentro di me avevo già iniziato a sognare una finalissima che purtroppo non vivremo.
Ma una cosa la sento forte, fortissima: il bisogno di dire grazie.
Grazie ai nostri ragazzi. Li ho visti piangere a fine partita, il capitano per primo, stretti in un grande abbraccio con le lacrime agli occhi. Quelle lacrime valgono più di mille parole: questa maglia la sentivano addosso, non la indossavano soltanto. Diversi sono scesi in campo nonostante acciacchi e infortuni importanti, gettando il cuore oltre l’ostacolo.
Grazie al nostro mister, cresciuto con noi, uno di noi. Quest’anno ha migliorato ancora, con quella voglia ostinata di mettere sempre una goccia in più.
Grazie a tutte le persone che, spesso nell’ombra e quasi sempre gratuitamente, tengono in piedi questo sogno ogni giorno. Chi stacca i biglietti, chi prepara il campo, chi rinuncia a una domenica in famiglia, chi lavora dietro le quinte senza mai apparire. Ognuno di voi ha lasciato un pezzo di cuore in questa stagione.
Grazie ai nostri bambini del settore giovanile, alle loro famiglie, ai Boys, ai tifosi, agli sponsor, all’amministrazione comunale.
Oggi allo stadio c’erano più di 600 persone. Numeri straordinari, che raccontano qualcosa di meraviglioso: la passione per il calcio a Cento è tornata a vivere.
La Centese non è una singola partita. È appartenenza, sacrificio, identità, amore per una maglia e per una città.
Questa notte porterà consiglio. Ma una cosa è già certa: vedere quanto questa società sia amata ci rende, nonostante tutto, orgogliosi.
Grazie a tutti coloro che hanno la Centese nel cuore.
