C’è un momento, in ogni storia sportiva vera, in cui il futuro smette di essere una promessa e diventa realtà. Domenica, in collina, contro il Valsetta Lagaro, quel momento ha un nome: Marco Serra.
Il più giovane giocatore di sempre a scendere in campo con la maglia della Centese. Sedici anni, nato il 18 agosto 2009, una vita intera vissuta con questi colori addosso fin da bambino.
Mister Ciro Di Ruocco lo ha chiamato nel finale di una partita tutt’altro che banale — alta classifica, punti pesanti, un campo difficile. Niente per i deboli di cuore.
E lui? Non ha battuto ciglio.
Si è fatto rispettare da avversari che potrebbero essere i suoi genitori per età, difendendo palloni, tenendo la posizione, dimostrando un carattere che chi lo conosce da anni non ha mai faticato a riconoscere. Perché Marco è cresciuto qui, stagione dopo stagione a gonfiare la rete con una fame e una continuità che non mentono mai. Il classico numero 9 che sa fare una cosa sola: segnare. E farlo sempre.
Domenica però non era il momento dei gol. Era il momento della prova. E lui l’ha superata.
Un primato che vale più di qualsiasi risultato. Il futuro è già qui. E ha sedici anni.